CON:
Le bloggers: Federica, Giulia, Stefania e la partecipazione straordinaria del mondo biondo: Eliana, la bionda ovviamente…

ANTIPASTO:
Crostini con mozzarella di bufala e alici

PRIMO:
Pici cacio e pepe

SECONDO:
Saltimbocca alla romana

CONTORNO:
Puntarelle con alici

VINO:
Satrico di Casale del Giglio


"Tu moje, dopo er solito trasloco, 
se gode co' li pupi sole e bagni,
 e tu, rimasto solo, che te magni, 
si nun sei bono manco a accenne er foco? 
Un pasto in una bettola, a dì poco,
 te costa un occhio appena che scastagni; 
si te cucini invece ce guadagni 
e te diverti come fusse un gioco. Mo te consijo 'na cosetta cicia
 ma bona, pepe e cacio solamente, 
che cor guanciale poi se chiama Grigia.
 E m'hai da crede, dentro a quattro mura
magnà in mutanne...senza un fiato...gnente...se gode più de' la villeggiatura".
(ALDO FABRIZI)

E fu così che dopo la cena belga post viaggio a Bruxelles e dopo il foie gras post viaggio a Parigi giunse anche il momento der cacio e pepe post viaggio a Roma.
La Fede ci ha portato degli ottimi pici freschi che col cacio e col pepe vanno a nozze; ci abbiniamo i classici saltimbocca alla romana (anche se io non ne vado matta), un buon crostino con alici e mozzarella di bufala, delle fresche puntarelle e il menù è pronto!

Giusto per rimanere in tema chiamo Francesca, la mia amica romana sommelier, e chiedo consiglio per il vino giusto (ovviamente Laziale) da abbinare al menù.
Queste le alternative inviatemi:
- Monte Compatri superiore virtù romane, Tenuta Le Quinte…non trovato!
- Marino superiore Campo Fattore, Tenuta Dino Limiti…non trovato!
- Satrico di Casale del Giglio…trovato e comprato!!

Giulia pensa pure ad un addobbo degno delle migliori vecchie trattorie romane: tovaglia a quadrettoni rossi e bianchi e fiasco di vino come portacandele.
Ed è talmente ispirata che stampa addirittura il menù…
Bello, me piasce!

E il sottofondo? Beh, non poteva non mancare "Romaaaa, non far la stupidaaaa staseeeraaa…damme na mano a faje dì de sì…".
Anche la colonna sonora ce sta.
Manca solo Russell Crowe travestito da gladiatore, ma ad una mia richiesta in tal senso, questa è stata la risposta: "Varda che no xè mia l’antica Roma! Si vede che sei vetusta come la capitale…io stasera porto Carlo Verdone pè facce fa du risate…e er fio de Gassman chè stà sempre un bel vedè" (by Giulia).
Dopo il lavoro tutte a casa della Fede a preparare il giusto ambient romano per accogliere la nostra ospite Eliana di ritorno da Milano.
Dobbiamo ancora festeggiare degnamente il suo compleanno…
Alla tavola ci pensa la Giuliana…e devo dire che ci mette grande impegno!! Per preparare 4 piatti si eclissa per almeno 40 minuti!! E’ un po’ pignola…

Io mi occupo dei crostini e delle puntarelle e la Fede pensa ar cacio e pepe e ai saltimbocca.


Devo dire una cena succulenta, ricca e veloce da preparare…fantastico!!!

La Giulia è rimasta affascinata dalle puntarelle…forse è stata la sua prima volta, fatto sta che mi ha invaso di verde la macchina fotografica!!

A proposito di puntarelle, pay attention:
- non buttate le foglie esterne. Potete saltarle in padella con della cipolla, un po’ di uvetta e dei pinoli…molto buone! Come ben già saprete, infatti, le puntarelle non sono altro che i germogli interni della cd. catalogna, buonissima da mangiare cotta!
- accompagnarle obbligatoriamente con dell’acciuga tritata…se no che puntarelle sono?

Fra una chiacchiera e un’altra ci scoliamo una bottiglia di fresco prosecco (nell’aperitivo rimaniamo legate al nostro vino nordico).
Alle 21.15, invece, viene aperta la prima bottiglia di Satrico per fare un brindisi all’ospite bionda, che viene accolta con luci soffuse, candele e "Tanto pè cantà…"

Buono questo Satrico, brava Fra! Fruttato al punto giusto (non sono sommelier, dunque forse il termine fruttato non è corretto, ma a me ha dato questa sensazione…). Questa la descrizione offerta da www.everywine.biz: "Dal bel colore paglerino con riflessi dorati, si porge al naso con gentilezza e vivacità nei suoi profumi vegetal-floreali di sambuco, di fiori di acacia, di frutta a polpa bianca e di foglia di pomodoro. In bocca è morbido, ma sostenuto da una buona vena acida e da pronunciata sapidità. Si ritrovano sensazioni vegetali di legno con una speziatura di anice ed un finale lieve e piacevole ammandorlato. Un vino di facile beva, per niente anonimo e scontato, anzi diremmo di buona complessità. Da bersi giovane anche a tutto pasto. Trebbiano Giallo 40%, Chardonnay 30%, Sauvignon 30%".
La Eli non mi sfoggia il solito tacco 20…si vede che torna da una faticosa giornata di manovalanza!!!

Ore 21.30 la cena ha inizio!!
Crostini ottimi…uno tira l’altro…
Poi è il momento del cacio e pepe. Non mi fidavo della ricetta della Fede, ma devo ricredermi…cremosi e saporiti al punto giusto!! La cosa importante nel cacio e pepe è creare una morbida cremetta in modo che la pasta non si secchi.
Pausa sigaretta in terrazza e poi saltimbocca alla romana!!
…mmmm…non troppo bene…un po’ secchi e insulsi…qualcuno ha una ricetta migliore da passarmi?
Puntarelle sempre buone, le adoro!!
E un’altra bottiglia di Satrico se n’è andata…


Aò, che magnata!!
E giusto per restare in tema culinario, consegnamo il regalo di compleanno alla Eli: un comodissimo tritacipolla!!!!

See you soon…

COLONNA SONORA RIGOROSAMENTE ROMANA: 

- Renato Zero e Gigi Proietti, Quanto sei bella Roma

- Alberto Sordi, Te c'hanno mai mandato a quel paese?

- Claudio Baglioni, Porta Portese

- Lando Fiorini, Rugantino

- Lando Fiorini, Cento campane

- Antonello Venditti, C'è un cuore che batte nel cuore di Roma

- Nino Manfredi, Tanto pe' canta'

- Lando Fiorini, Nannì, na gita a li castelli

- Franco Califano, Roma nuda

 

 

 

 

 

 

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