Chi l'ha detto che l'aceto balsamico migliore proviene solo da Modena?
Solitamente, quando si parla di aceto balsamico, la prima parola che viene in mente è Modena. Ma noi Forchette curiose cerchiamo sempre di andare "oltre" e questa volta abbiamo accorciato le distanze e siamo andate a degustare l'ottimo aceto di Nogarole Vicentino, prodotto in un casolare di campagna immerso nei colli Berici dal nostro amico Pietro Lovato, acetaio per passione.


Pietro ci accoglie nel suo casolare e ci racconta la sua bella e appassionante storia.
La Balsameria Lovato è nata quasi per gioco: lui e la moglie, trovandosi nella necessità di dover ristrutturare il loro casolare di campagna, hanno deciso di dare uno scopo diverso al restauro. Da sempre amanti dell'aceto balsamico, pensano di lanciare una "sfida"ai modenesi e danno vita alla loro balsameria vicentina.

Pietro però non fa le cose a caso: parte per Modena, prende contatti con i più famosi mastri bottai emiliani e si iscrive a svariati corsi. Impara l'arte, se la mette da parte e ritorna in patria vicentina con il bagaglio culturare giusto e soprattutto con la "base madre" di aceto balsamico con cui inziare questa nuova avventura.
Poi, per valorizzare ancora di più il proprio territorio, decide di farsi fare le botti da un amico vicentino che produce botti per il vino e fu così che nacque la prima batteria. Una bella famigliola di 7 botti forgiate con 7 tipi di legno diverso: gelso, rovere, castagno, frassino, acacia, ciliegio e ginepro. A capo famiglia troviamo la botte madre e la badessa.

Mentre ci porta a visitare le varie batterie e a degustare le diverse annate e acidità del suo aceto, ci spiega come si ottiene tecnicamente il suo prodotto. Nel periodo della vendemmia la famiglia Lovato raccoglie l'uva di differenti vitigni selezionati. Dalla pigiatura delle uve si ottiene il mosto che viene subito cotto nel paiolo, evitando la fermentazione. La cottura avviene a non più di 90° e a fuoco diretto. Al mosto viene aggiunto un po' di aceto di vino. Durante l'inverno si fa riposare per iniziare, in seguito il processo di maturazione attraverso il travaso periodico nelle varie botti via via meno capienti. La fase dell'invecchiamento avviene nel sottotetto della Balsameria, a temperatura e umidità controllate. Dopo una lavorazione di 5 anni si ottiene il Balsamico di Casa Lovato, un balsamico di un bel color ambrato con un'acidità di circa 4/5 e un grado alcolico pari a 0.

Pietro è talmente innamorato del proprio aceto balsamico e delle sue botti che li tratta come dei veri e propri figli tanto che per manternerli sempre vivi gli allieta giorno e notte con una musica di sottofondo.

Ci spostiamo nella sala con il caminetto e subito notiamo una bottiglia di liquore alla ciliegia... e così Pietro ci racconta un'altra storia legata alla Balsameria Lovato e ai suoi lampi di genio.
Correva l'anno 2014, quando le fertili terre vicentine della famiglia Lovato hanno prodotto un enorme quantitativo della tipica ciliegia "durona". Cosa fare di tutti quei camion pieni del dolce frutto rosso?? Marmellata? No, troppo semplice. Ciliegie sotto spirito? Ni, ne sarebbero avanzate troppe. Pietro, dunque, vuole dar vita ad un altro prodotto che sia distintivo della zona e, seguendo una ricetta esclusiva imparata da Claudia, un'anziana signora emiliana, riesce a trasformare il gustoso frutto rosso in un delicato liquore di ciliegia che sembra avere grandi proprietà antiossidanti, addirittura 10 volte superiori rispetto ai mirtilli...parola di esperti! Tanto che da quando in famiglia Lovato ne fanno uso i benefici si vedono e si sentono alla grande!
Per noi golose, segue un'approfondita degustazione e come direbbe la nostra sommelier Giulia: sono ben presenti le noti dolci e il profumo fruttato. Diciamo che se non avessimo dovuto guidare, la bottiglia sarebbe stata finita.
Congratulazioni Pietro!
Sei riuscito a trasformare la tua passione per l'aceto in un vero e proprio capolavoro, grazie anche alla tua fantasia e alla tua infinita cuorisità!
Ora rimaniamo in attesa della tua prossima nuova creazione che sta riscuotendo già molto interesse da parte degli espertissimi balsamieri modenesi:
l'aceto balsamico alla ciliegia.
Quando si dice che l'allievo supera il maestro... A presto!

 

 

 

 

 

 

 

 

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