E chi l’avrebbe mai detto che alla fine sarei diventata sul serio Chef (come si usa dire adesso)?
Eppure così è stato…e, dopo quasi un anno di grandi fatiche, di bruciature, di tagli e di tanti chilometri, eccomi qua con un nuovo titolo, tanti amici/colleghi in più ed un nuovo cappello in testa.


E’ stata una bellissima avventura, difficile da descrivere a parole, un percorso che mi ha dato la possibilità di conoscere ottime persone e molti professionisti, ma soprattutto mi ha permesso di fare un’esperienza fantastica sia da un punto di vista umano, sia soprattutto da un punto di vista didattico. Sto parlando del mio tirocinio al ristorante “Vecio Fritolin” di Venezia!

Tanto di quello che ora so fare in cucina lo devo allo Chef Daniele Zennaro e al suo secondo Matteo Segna, che con grande pazienza e disponibilità mi hanno seguita passo passo. Ma secondo voi, perché sono capitata proprio al “Vecio Fritolin”? Ovvio…perché è uno dei migliori ristoranti di Venezia!! E io, da buona Forchetta, posso scegliere sempre e solo il meglio quando si tratta di cibo, fidatevi! Il “Vecio Fritolin” è un posto che mi è sempre piaciuto, già in tempi non sospetti quando lo frequentavo da semplice cliente. Mi piace la grande fantasia dello Chef, che riesce a rivisitare in chiave moderna la cucina tradizionale veneziana, mi piace il calore del locale, mi piace il grande uso di erbe e spezie tipiche della laguna veneziana e soprattutto…mi piace il baccalà mantecato, che è di sicuro il più buono del mondo! Qualità Ragno ovviamente…

Daniele riesce a proporre piatti interessanti, colorati e appetitosi senza annoiare mai il cliente abituale…sì, perché ogni mese il menù cambia, seguendo rigorosamente la stagionalità dei prodotti e tutto il fresco che arriva dal mercato del pesce e delle verdure di Rialto.

Poteva dunque la Forchetta Federica lasciarsi sfuggire l’occasione per vedere finalmente la Forchetta Ste all’opera e per testare la cucina di Daniele? Ovviamente no! E fu così che una domenica mi trovai per pranzo Federica e Federico, comodamente seduti ad ordinare la loro degustazione al “Vecio Fritolin”. Una bella sorpresa…con incursione in cucina compresa…

I piatti che ho visto sono stati davvero tanti e, se ancora non vi fidate, guardate qua che bellezza. Non vi viene da leccarvi i baffi e anche le orecchie? Beh, questo è l’effetto che fanno!

Anche il pane e i crackers sono fatti a mano (quante placche ho infornato!!!)…tutto studiato nei minimi dettagli. E in sala vi accoglieranno e vi coccoleranno Irina e Francesco, una garanzia. Così come una garanzia sono i prodotti utilizzati in cucina! Tutto rigorosamente freschissimo, pesce e verdure consegnate ogni mattina direttamente dai mercati. Cos’altro posso dire? Provatelo!! Parola di Chef ;-) E non perdetevi lo scartosso di pesce fritto (disponibile volendo anche per asporto, come compagnia durante le vostre passeggiate fra le meravigliose calli veneziane), una goduria per il palato! Se poi capitate nella stagione giusta, al suo interno potete trovare anche qualche simpatica e prelibata moeca.

Bell’anno e bella esperienza…e per non farci mancare nulla, sono comparsa pure sul Tg5 nel corso della rubrica Gusto! Lo Staff, infatti, ha trascorso due giorni all’interno del ristorante per presentare numerosi piatti e per costruire un ottimo servizio sulla cucina veneziana e sulle bontà gatronomiche della laguna.

E ora non mi rimane altro che continuare a cucinare e attendere con ansia la partenza per la prossima nuova avventura, culinaria ovviamente…perché, come mi ha insegnato una persona cara, “Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.” (cit. Jose Saramago, Viaggio in Portogallo).
Approfitto per ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno spinta e convinta ad intraprendere questa nuova strada perché mi hanno regalato un piccolo grande pezzo di felicità…non posso nominare tutti, ma un doveroso grazie lo devo alle Forchette Federica e Giulia, perché in fondo tutto è nato con loro 4 anni fa, a tutta la Scuola Dieffe di Valdobbiadene, Marco Pesce, Annalisa Trovò ed Enrico Perin in particolare, perché senza di loro adesso non mi chiamerei Ste Chef, a tutti i miei compagni, perché hanno reso quest’anno molto meno pesante di quello che poteva essere, a tutto il “Vecio Fritolin” perché mi hanno accolta come una figlia, in particolare a Daniele che mi ha insegnato tanto e con tanta pazienza, a Eliana, Silvia, Miro e Marzia che hanno insistito tanto, ed infine ai miei genitori, che hanno accettato la mia scelta.
Cin Cin a tutti e…alla prossima forchettosa avventura!

 

 

 

 

 

 

FacebookTwitterGoogle