Anche questa volta ho colto l’occasione per seguire le mie origini marchigiane e per parlarvi di un piatto tipico di questa terra, anzi, più che di questa terra, del suo ricco mare…
Chi di voi non ha mai sentito parlare del Brodetto di pesce? In una delle sue innumerevoli versioni: all’anconetana, alla marchigiana, alla pesarese...
e chi più ne ha più ne metta!
Ogni paesino che si affaccia sul mare ha il SUO Brodetto di pesce...comun denominatore è la materia prima: ovviamente freschissima e gustosissima a prescindere dalla versione!
Dunque, con la scusa del Brodetto e della famosa Sagra in suo onore,
mi sono regalata un lungo weekend nel pesarese per non perdere l’esaltazione massima di questo ottimo piatto della tradizione.
E, ovviamente, ho deciso di cimentarmi nella sua preparazione
con l’aiuto della mia amica del loco Luisa.
La prima tappa della spesa è stata ovviamente il porto dove, con mia grande sorpresa, non ho trovato un vero e proprio mercato del pesce, ma tanti piccoli “baracchini”, che vendono solo il pescato della mattina e  niente di decongelato...tutto rigorosamente freschissimo e (ahimè) vivissimo!!
Chi mi conosce sa quanto soffro nel vedere gli animali vivi, ma, pensando al risultato finale, tutta la sofferenza è stata facilmente superata :-).


Ed eccoci in cucina: io, Luisa e i pesci. Mi rimbocco le maniche e prendo le forbici, ma subito sventolo bandiera bianca davanti alle canocchie ancora vive.
Luisa, divertita, prende in mano la situazione e mi svela subito il primo segreto: il brodetto deve essere fatto solo con il pesce vivo. E immediatamente mi fa una bella dimostrazione di come deve essere tagliato ciascun tipo di pesce: il granchio, le ricciole, le canocchie e il temutissimo pesce ragno che ha una spina molto velenosa sul dorso. Dopo tante titubanze ce l’ho fatta!!

Una volta affrontato il pesce, il gioco è quasi fatto... è sufficiente infatti munirsi di una grande padella, fare un trito di sedano, cipolla e carota, aggiungere della passata di pomodoro e, a metà cottura del pesce, inglobare  le seppie e le vongole (lasciate a bagno in acqua per un’oretta).
La ricetta del brodetto di pesce di Luisa, è molto semplice, perché non prevede deliscatura, quindi se volete fare anche voi questo piatto assicuratevi prima che i vostri commensali abbiano pazienza e dimestichezza con il pesce.


Ma voi sapete che io sono curiosa e soprattutto golosa...dunque, non accontentandomi della versione pesarese, ho voluto fare altre ricerche, e soprattutto altri assaggi.
E così sono finita al Festival internazionale del Brodetto e delle Zuppe di pesce di Fano, dove mi sono trovata davanti a diversi stand in cui poter gustare delle buonissime zuppe ed anche a diversi ed interessanti cooking show con Chef d’eccezione.

Potevo perdermi a questo punto lo spettacolo di uno dei miei Chef preferiti, nonché marchigiano??
Ovviamente no!!! E senza pensarci due volte sono corsa subito dal mio mito Moreno Cedroni, che, per l’occasione, ha presentato una reinterpretazione della ricetta del Brodetto a cui ha aggiunto dell’anice stellato e delle fettine crude di spigola.

La serata è stata accompagnata da un vino rinomato della regione: Il Bianchello del Metauro D.O.C...e così, fra un bicchiere e l’altro, si è concluso il mio weekend pesarese all’insegna del gusto di mare e della riscoperta dei piatti tipici.
Grazie Luisa… la prossima volta ci rivediamo in cucina per la piadina :-)

 

 

 

 

 

 

 

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