A CASA DI:
Forchetta Stefania

CON:
Forchette e Rita

ANTIPASTI:
Crostoni di pane nero con patè di fave fresche
Tartare di salmone al succo di mela e lime

PRIMO:
Casunziei ampezzani

SECONDO:
Stinchi di prosciutto Pernigotti all'arancia e senape

CONTORNI:
Rosette di patate
Insalata rinforzata (per il giorno sucessivo)

DOLCI:
Strudel di mele

VINI:
Raboso Rosato spumante brut metodo classico, Rosa Bruna 2009, Cecchetto. 12,5 %vol. Bel colore,profumato ed intenso, dal fondo acidulo che pulisce e armonizza il pecorino e le fave.
– Prosecco Frizzante di Valdobbiadene, Docg 2011, Collalto. 11%vol. Bollicina piacevole,  buono e facile aperitivo. Secco e fruttato, rinfresca ancora di più il salmone con la mela.
– Colli Orientali del Friuli, Clivi Galea Bianco 2005, Ferdinando Zanusso 13%vol. Vino di ottima struttura. Secco e persistente, avvolge e contrasta la dolcezza della rapa rossa.
– Shiraz 2008, BellPost Cellar.SouthAfrica .15%vol Sentori speziati,di caffè e cioccolato. Lunga persistenza. Robusto. Si abbina bene al forte gusto agrodolce di senape e marmellata.


Ci sorridono i monti, le caprette ci fanno ciao…o ieri sera abbiamo mangiato pesante o siamo in montagna! Siiiiii, un paio di giorni lontano da tutto e da tutti.
Un doppio carpiato nel cuore della Val Pusteria era quello che ci voleva. Finalmente il richiamo della natura: sole,fiori,aria frizzante, cime innevate, prati verdi e profumo di letame…dolomiti che passione!!

Dopo un dolce risveglio e un’abbondante colazione, che si fa? Un’intrepida scalata rocciosa? Un trekking con la mountain bike tra i sentieri? Una passeggiata nel bosco? …si certo come no, iniziamo dotandoci di un adeguato equipaggiamento: mattarello, frusta, mezzaluna e minipimer.
Pronte per il nostro extreme cooking in alta quota!

Alta quota, alta cucina! Per l’occasione abbiamo elaborato un menù veramente impegnativo, quindi ci siamo rimboccate le maniche come da queste parti usano fare i boscaioli con le loro camicie a scacchi e ci siamo messe al lavoro. Frulla, impasta, mescola, scola,una serie di esercizi per rimanere in forma, eh si perché come dice la mitica Mafalda: tonda è una forma!

Per la serie i primi saranno gli ultimi, iniziamo dalla preparazione del tipico dolce altoatesino: lo strudel! 
Ne esistono diverse varianti, noi abbiamo cercato di seguire la versione più classica…e quindi mattarello alla mano, abbiamo prima impastato e poi steso la pasta.
Questa operazione richiede tanta di quella energia, che l’effetto gota mela rossa di Biancaneve è assicurato!

Una volta che si hanno le mani in pasta, si sa, non si spreca l’occasione e quindi procediamo al secondo impasto della giornata: i nostri primi ravioli di rapa rossa fatti a mano, i buonissimi Casunziei, piatto tipico della tradizione ampezzana.
Altro che luna di miele, mezze lune di rapa che bontà!

Terminate le fasi di preparazione più complicate, ci siamo concentrate sugli antipasti. Per l’occasione abbiamo reso montanara la crema di fave, che con il pecorino è un abbinamento tipico della festività del 25 Aprile, servendola sul pane nero, caratteristico della zona.  Alla fava abbiamo abbinato un bel salmoncino fresco fresco…marinato e “rinfrescato” con la mela e il lime.

Ma ora veniamo a noi…al pezzo forte, al secondo che ha fatto guadagnare tre stelle alpine alla nostra cena dolomitica, al piatto che, sul dizionario dei sinonimi, lo trovi alla voce: succulenza!
Stiamo parlando proprio di lui: lo stinco di prosciutto con le patate! Non sappiamo bene perché, ma noi lo associamo ai popoli nordici che, vestiti di pelliccia, addentavano quei bellissimi cosciotti con le loro mani forzute. Condizionate da una barbarica e famelica voglia, impavide e fiere ne abbiamo cucinato uno a testa (nb: più di 1kg di carne a testa!).

 Nonostante la deliziosa ricetta, abbiamo decisamente sopravvalutato la nostra fame! Conseguenza? Abbiamo utilizzato gli avanzi il giorno seguente per due ricettine al volo: come degna ciliegina sulla torta di una pasta e fagioli e come ingrediente speciale per una ricca e fresca insalatona .
Viva gli avanzi e le ricette di riciclo, a volte gli effetti collaterali di un errore di calcolo sono una vera manna!!

Con l’occasione ringraziamo la ditta Pernigotti che ci ha inivato questi deliziosi stinchi di prosciutto, eccellenti e molto versatili, adatti a numerosi usi in cucina (come avete potuto leggere).
Pernigotti, azienda piemontese che abbiamo avuto il piacere di conoscere al Taste 2013a Firenze , fa prodotti di altissima qualità ed è rinomata per la produzione artigianale del prosciutto cotto, altro prodotto che vi consigliamo vivamente di assaggiare!
Ciao Carlo!
Ma i ringraziamenti non finiscono qui. Per tutta la nostra gita in montagna abbiamo degustato e abbinato alle nostre ricette i succhi di mela limpidi di Marisa e della sua azienda biologica Zolla 14 Organic Farm Project.
Marisa ci ha gentilmente ospitate omaggiandoci dei suoi succhi vitaminici e facendoci vedere i vasti frutteti: 10 ettari di meli, peschi e ortaggi antichi coltivati con tanta passione e amore per la natura bio. Sono sette le varietà di estratti di mela, ognuno contraddistinto dal colore del tappo (verdeblu Cotogno e Renetta del Canada, tappo viola Fuji...) ogni colore un gran sapore.
Le mele vengono raccolte e spremute il giorno successivo alla raccolta, mantenendo intatte le proprietà antiossidanti, la vitamina C e i sali minerali. Un bicchiere di succo limpido è come mangiare tre mele: un concentrato di sapore e benessere.
Grazie Marisa, verremo nuovamente a trovarti nei tuoi bellissimi campi fioriti.

Questi doni sono stati un vero regalo di compleanno, visto che proprio in questa data abbiamo festeggiato il nostro 2°anno dalla messa on line del sito.
Un soddisfacente traguardo raggiunto con tre semplici, ma fondamentali ingredienti: tanto impegno, amicizia vera e amore per la buona tavola.
Un brindisi a noi e a tutti voi!

 

 

 

 

 

 

 

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